Un patrimonio vivo,
custodito a Modena

L’Archivio Storico Chiarli, custodito nella sede produttiva di Modena, raccoglie oltre 160 anni di documenti, oggetti e testimonianze che raccontano la storia della nostra famiglia, della cantina e del Lambrusco. È un archivio vivo, nato con Cleto nel 1860 e cresciuto insieme all’impresa: dai registri delle prime bottiglie vendute fuori dall’osteria di famiglia, alla medaglia ricevuta a Parigi nel 1900 per il nostro Lambrusco di Sorbara, fino agli scambi con clienti, fornitori e tecnici che ci hanno accompagnati nel tempo.

Un riconoscimento ufficiale alla memoria d’impresa

Dall’archivio ha preso vita la Galleria Chiarli, allestita nella Tenuta Cialdini a Castelvetro, dove una selezione di bottiglie storiche, etichette, strumenti di cantina e fotografie raccontano visivamente il nostro percorso. Oggi, l’Archivio è riconosciuto nel Registro delle Imprese Storiche e fa parte della rete Museimpresa. Non per celebrare il passato, ma per dare profondità e radici a quello che facciamo ogni giorno. La Galleria Chiarli, ospitata nella Tenuta Cialdini a Castelvetro, nasce dal riordino dell’archivio aziendale ed espone documenti, bottiglie e oggetti originali che raccontano oltre 160 anni di storia del Lambrusco e della famiglia Chiarli.

Un piccolo museo
dentro una grande storia

Il percorso inizia con rari volumi del Cinquecento che testimoniano la presenza del Lambrusco in Emilia già in epoca romana. Prosegue con una preziosa collezione di vetri soffiati, prodotti nel Ducato Estense tra il XVII e il XIX secolo, fino alla celebre “English Bottle” del 1652, antesignana della bottiglia moderna che ha reso possibile la versione frizzante del Lambrusco.

Una sezione è dedicata all’Osteria di Cleto Chiarli e agli oggetti di famiglia: stoviglie, il ricettario della moglie Lucia, bicchieri e foto originali che raccontano l’inizio dell’attività nel 1860. Da qui si snoda la storia della casa vinicola attraverso bottiglie storiche, etichette, lettere, premi e riconoscimenti. Tra questi, la “Mention Honorable” ricevuta a Parigi nel 1900, che consacrò la Chiarli come riferimento del Lambrusco di qualità in Italia e all’estero.La Galleria si chiude con uno sguardo al futuro, rappresentato dalla nascita della Cantina Cleto Chiarli nel 2001.