È Centenario, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC amabile, il vino giusto, oggi, per Wine Enthusiast
Giusto, perché appartiene a quella fascia di vini, con forti radici storiche e regionali, con un prezzo vantaggioso e capaci, soprattutto, di superare le aspettative del consumatore.
Vini eccellenti, coltivati in vigneti di famiglia da più di un secolo e mezzo. Vini come nel caso del Centenario, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC amabile, prodotti con il metodo Charmat, molto prima che nel Modenese si iniziasse a utilizzare l'autoclave.
Ecco come Jeff Porter, giornalista di Wine Enthusiast racconta il nostro Lambrusco: "Questo Lambrusco si apre con intensi aromi di prugna e ciliegia nera, che assumono una qualità più macerata e simile a marmellata man mano che il vino si sviluppa nel bicchiere. Un tocco di fiori selvatici ed erbe fresche aggiunge una dimensione in più al bouquet, mentre il palato è deliziosamente dolce. Nonostante la dolcezza, il vino mantiene un buon equilibrio, risultando un ottimo esempio dello stile, con un finale vivacizzato da una nota di acidità".
Affascinata da uno spumante insolito
È il caso di Devin Parr che ha presentato il Vecchia Modena Nero Lambrusco di Modena di Cleto Chiarli in un articolo per The Vintner Project, dedicato ai vini spumanti insoliti da sorseggiare in ogni momento.
Seguiamo il suo racconto: “Quest’anno, mi sono posta l’obiettivo personale di far scoprire almeno a una persona un nuovo spumante che non aveva mai considerato prima, e invito anche voi a fare lo stesso”.
La scelta è caduta su Cleto Chiarli “Vecchia Modena Nero” Lambrusco di Modena, nella versione in esclusiva per il mercato americano.
“Nel 2023, Cleto Chiarli - spiega Devin Parr -ha reinventato il suo celebre Lambrusco Grasparossa “Vigneto Cialdini”, arricchendolo con un elegante packaging nero e oro per enfatizzare il lato più scuro e ricco del Lambrusco.
Prodotto da uve Lambrusco di Grasparossa provenienti da un singolo vigneto nella storica denominazione Grasparossa di Castelvetro, questo vino sprigiona sapori di more mature, ciliegie nere e cacao. Classificato come brut, il suo corpo pieno è bilanciato da un’acidità vibrante e da una bollicina delicata, rendendolo il compagno perfetto per piatti robusti come costine brasate o lasagne, per non parlare di un abbinamento incredibile con un sontuoso tagliere di salumi”.
Il successo internazionale delle bollicine italiane
Il Lambrusco Vigneto Cialdini 2023 di Cleto Chiarli ha vinto il “World Champion Red Sparkling Wine” come miglior vino rosso spumante, facendo buona compagnia al Franciacorta ‘61 Nature Magnum 2016 di Guido Berlucchi che si è aggiudicato il “World Champion Brut Nature”, mentre Nv Gaudensius Blanc de Noir di Firriato si è imposto nel “World Champion Classic Brut Style from non-traditional grapes”. Ferrari Trento è stato eletto “Producer of the Year” per la settima volta nella sua storia, e si conferma primo anche come “World Champion Blanc de Noirs trophy”, con il suo Ferrari Perlè Nero.
L’Italia vitivinicola è una grande squadra, fatta di talenti, con una sua spiccata personalità per ciascuna denominazione.
Un Lambrusco Noir per l’America
Cleto Chiarli è da sempre interessata al mercato americano, al punto di aver creato un’etichetta dedicata che esalti le qualità meno convenzionali di un vitigno spesso frainteso. Parliamo del Vecchia Modena Noir, un grande Grasparossa in purezza.
Lo sposa in pieno Emily Saladino che ne scrive per la rubrica “The Wine of the Week” di Imbibe Magazine, formulando la domanda delle domande: “Ti stai chiedendo cosa versare prima di sederti per la cena del Ringraziamento del 28 novembre? Il Lambrusco secco è un eccellente aperitivo”. E incalza, aggiungendo: “Vuoi portare qualcosa di festoso a una riunione natalizia? Il Lambrusco è il re delle feste”. E anche se “... molti pensano che qualsiasi vino rosso, frizzante e italiano debba essere stucchevolmente dolce, sono felice di dire il contrario”.
Se prodotto con cura il Lambrusco come il Vecchia Modena Noir risulta elegante e incredibilmente complesso.
Ecco, infine, la descrizione che ne fa: “Caratterizzato da note di pepe bianco e tè nero, sposate con un ricco sapore di ciliegia nera, è capace di sprigionare una vivace acidità e una gradevole nota terrosa nel finale. Un vino che unisce la tavola, perfetto con formaggi e salumi, servito con la pasta, e abbinato a verdure, radici, arrosto e filetto di maiale scottato in padella”.
imbibemagazine.com



