Succedono tante cose, la più importante, di sicuro, è la creazione della cantina di Castelvetro; ci sono tutte le potenzialità,  uve straordinarie, una quinta generazione numerosa e pronta a nuove sfide, un luogo ricco di storia e abbracciato dai vigneti. Cosi le scuderie di  Villa Cialdini diventano una modernissima cantina dove l'imperativo è di cercare la perfezione, senza compromessi. Le uve Sorbara, Grasparossa e Grechetto, coltivate nei vigneti di famiglia, dimostrano di poter dare vita a vini di rilevanza internazionale, arrivando alla Top 100 di Wine Spectator, l'equivalente moderno della Mention Honorable di 118 anni prima.
La gamma si amplia e la cantina farà capo ad una nuova azienda, la Cleto Chiarli, che si occuperà esclusivamente di mercato Ho.Re.Ca. 

Ma ci sono altri progetti, come l'acquisto e la ristrutturazione una cantina a Monteveglio, sui colli Bolognesi, per la produzione di vini fermi di alto livello.
Nel 2010 si raccoglie la sfida del metodo classico con il progetto Quinto Passo, nell'azienda di Sozzigalli,  dimostrando come il Sorbara abbia doti straordinarie e possa donare spumanti con un connubio frutto/finezza inarrivabile.

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