Il legame profondo tra Modena, la sua terra e i grandi vini identitari continua a conquistare i palcoscenici di tutto il mondo. Le recenti conferme internazionali, i prestigiosi riconoscimenti delle guide enologiche e la forte crescita sul mercato statunitense celebrano l’eccellenza del Lambrusco Cleto Chiarli, portando la tradizione modenese nei calici degli enoappassionati globali.
Dalle bollicine d’oro di Londra ai Tre Bicchieri
Il viaggio dell’eccellenza parte dai grandi concorsi internazionali. Al prestigioso Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC) di Londra, il Lambrusco di Sorbara DOC Vecchia Modena Premium ha conquistato una splendida medaglia d’oro, confermando l’altissimo livello qualitativo della spumantistica di casa Chiarli.
A questo podio mondiale si affiancano i verdetti delle guide enologiche, a partire dai Tre Bicchieri del Gambero Rosso, assegnati al Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Vigneto Cialdini. Grande risalto anche da parte di Vini Buoni d’Italia (Touring Club Italiano), che ha incoronato con le ambite Corone sia il Vecchia Modena Premium sia il Metodo del Fondatore, inserendo inoltre il Vecchia Modena Premium nell’esclusiva Top 300 dei migliori vini d’Italia. Un plauso ribadito anche dalla rivista svizzera Merum, che ha premiato con “due cuori” sia il Vecchia Modena Premium che il Lambrusco di Sorbara Doc Spumante Brut Fondatore, descrivendoli come vini di grande piacevolezza e autenticità. Anche l’AIS Emilia, nella guida Emilia Romagna da bere e da mangiare, ha inserito il Lambrusco del Fondatore tra le Best50 Emilia e il Vigneto Cialdini tra le Top6 Emilia.
Radici profonde e visione internazionale: il successo negli Stati Uniti
Dietro a questi traguardi c’è una storia che profuma di famiglia e continuità: dal 1860, Chiarli produce vino ininterrottamente sotto lo stesso marchio e con la stessa dedizione. Tutti i vini premiati nascono in un territorio circoscritto e vocato, coltivato nelle storiche Tenute Cialdini a Castelvetro, Belvedere e Sozzigalli.
Questa coerenza produttiva si riflette chiaramente nei mercati esteri. Negli Stati Uniti, le vendite di Lambrusco Chiarli continuano a registrare un trend estremamente positivo, rappresentando circa il 18% del fatturato export totale del gruppo. Distribuito capillarmente in tutti i 50 Stati – con una forte presenza nel segmento HORECA e nelle catene di distribuzione a medio-alto posizionamento – il Lambrusco d’autore è ormai un punto di riferimento per i wine lover americani.
“Il Lambrusco è parte del nostro DNA come modenesi e come famiglia d’imprenditori,” racconta Tommaso Chiarli, Responsabile della comunicazione di Chiarli 1860. “Chi lo incontra ha la possibilità di capire qualcosa di noi e del nostro territorio. I riconoscimenti della critica e i risultati negli Stati Uniti ci spronano a perseguire la via della qualità e dell’identità.”